{"id":770,"date":"2015-11-12T16:03:32","date_gmt":"2015-11-12T15:03:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/?p=770"},"modified":"2016-01-11T16:09:14","modified_gmt":"2016-01-11T15:09:14","slug":"storia-della-cosmetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/2015\/11\/12\/storia-della-cosmetica\/","title":{"rendered":"Storia della cosmetica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-265  alignleft\" src=\"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/toner-1024x712.jpg\" alt=\"toner\" width=\"439\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/toner-1024x712.jpg 1024w, https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/toner-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/toner.jpg 1170w, https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/toner-585x407.jpg 585w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/p>\n<p>La ricerca cosmetologica e, di conseguenza, quella dermatologica (con funzione conservativa o curativa della bellezza naturale) iniziano molti secoli or sono e vantano, peraltro, nomi e fatti storicamente noti per nobilt\u00e0 di gesta o di casati.<\/p>\n<p>Soltanto negli ultimi decenni, per\u00f2, si \u00e8 prestata particolare attenzione allo studio della cute come via di somministrazione di sostanze chimiche.<\/p>\n<p>L&#8217;excursus storico che segue, passando attraverso informazioni squisitamente di costume, vuole mettere in evidenza il passaggio dall&#8217;antica ipotesi all&#8217;odierna realt\u00e0 dei fatti che prova scientificamente l&#8217;assorbimento sistemico di ci\u00f2 che viene a contatto con l&#8217;organo pi\u00f9 esteso del nostro corpo: la pelle.<\/p>\n<p>Dalle imperatrici di Bisanzio alle regine dell&#8217;antico Egitto, alle nobildonne romane, alle contesse italiane del Rinascimento: gi\u00e0 da quelle epoche lontane si studiava e si sperimentava il modo di prevenire o porre rimedio alle noie estetiche molte delle quali, ancora oggi, costituiscono problemi per la &#8220;belt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;uso dei cosmetici si trova diffuso presso quasi tutti i popoli delle antiche civilt\u00e0 orientali, favorito dal fatto che in Oriente si potevano reperire la maggior parte degli ingredienti vegetali e minerali adoperati a scopo di toletta, come oli, profumi, tinture.<\/p>\n<p>Le donne indiane usavano la polvere nera Kajul (kohl) sugli occhi. Le cinesi, per idratare la pelle del viso preparavano una maschera a base di olio di t\u00e8 e polvere di riso che lasciavano in posa per tutta la notte e le donne giapponesi la nioabra , una mistura di cera e olio.<\/p>\n<p>I favolosi &#8220;profumi d&#8217;Arabia&#8221;, che le carovane trasportavano sino alle coste della Siria, l&#8217;antimonio, l&#8217;olio profumato, gli unguenti, prima di diffondersi nella civilt\u00e0 greco-romana venuta a contatto con l&#8217;Oriente, furono gi\u00e0 in favore presso Egiziani, Medi, Fenici, Ebrei.<\/p>\n<p>Grazie alle rappresentazioni incise sul sarcofago della principessa Kauit, moglie del faraone Montuhotep-Nebhepetra, che risale al Medio Regno (3000 a.C.), sono state ricostruite molte delle pi\u00f9 ricorrenti abitudini nella toilette delle belle egizie.<\/p>\n<p>Esse si prendevano particolarmente cura del loro corpo: &#8220;utilizzavano unguenti per mantenersi snelle, prevenire l&#8217;afflosciarsi del seno, rassodare la carne ed evitare gli antiestetici foruncoli.<\/p>\n<p>Per purificare la pelle e permetterle di conservarsi giovane trituravano cera, olio fresco di morninga, gomma di terebinto ed erba di Cipro, fino ad ottenere una sorta di impasto vegetale.&#8221; Curavano particolarmente i loro capelli che temevano di veder incanutire o, peggio ancora, cadere. L&#8217;olio di ricino era il prodotto di base per evitare questi inconvenienti: se ne macinavano i semi e si otteneva un olio con cui si ungeva la testa.<\/p>\n<p>Testimoni dell&#8217;attenzione scientifica dell&#8217;epoca verso quella che oggi \u00e8 definita dermocosmetica sono i numerosi ricettari medici arrivati fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Un esempio: la ricetta 468 del Papiro medico Ebers, che si deve a Shesh, regina dell&#8217;Antico Regno e madre del faraone Teti, serviva per combattere la calvizie (problema a tutt&#8217;oggi irrisolto!). Bench\u00e8 gli ingredienti utilizzati appaiano piuttosto insoliti (zampe di levriero, noccioli di dattero, sangue di bue cotto nell&#8217;olio) \u00e8 sufficiente a far pensare che la ricerca del giusto rimedio appassionasse gi\u00e0 da allora.<\/p>\n<p>[\u2026] La Bibbia abbonda di allusioni e testimonianze circa l&#8217;uso di ungersi e profumarsi, specie dall&#8217;epoca di Salomone in poi e notissimi episodi evangelici della peccatrice e di Maria Maddalena che aspergono d&#8217;olio profumato e di nardo i piedi e il capo di Gesu&#8217; documentano un uso gi\u00e0 per quell&#8217;epoca influenzato da costumi greco-romani, ma intimamente connesso con l&#8217;antica predilezione orientale per i cosmetici.<\/p>\n<p>[\u2026] Gli antichi usavano come sapone la soda (nitrum), ovvero della finissima, o anche farina di fave (lomentum); in Roma le signore e i giovani eleganti si lavavano col latte d&#8217;asina che aveva la propriet\u00e0, dicevano, di rendere bianca e morbida la pelle. L&#8217;uso dell&#8217;unguento deriva dalla consuetudine di spalmarsi con olio d&#8217;oliva il corpo dopo il bagno. Si credeva che tale unzione giovasse alla salute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca cosmetologica e, di conseguenza, quella dermatologica (con funzione conservativa o curativa della bellezza naturale) iniziano molti secoli or sono e vantano, peraltro, nomi e fatti storicamente noti per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":265,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=770"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":846,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/770\/revisions\/846"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informatorecosmeticoqualificato.it\/blogicq\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}